Un tifoso del Manchester United vuole comprare il Chelsea

Da un paio di settimane il Chelsea è in una situazione di crisi profonda. Non stiamo ovviamente parlando dei risultati sportivi, visto che proprio nell’ultima partita della stagione i Blues sono riusciti a conquistare la FA Cup, quando della gestione societaria del magnate russo Roman Abramovich e della confusione di idee sul futuro della panchina del club.

Se è vero che al posto di Antonio Conte nelle prossime ore potrebbe arrivare un certo Maurizio Sarri (giusto per aggiungere un altro nome italiano alla lista degli allenatori del Chelsea degli ultimi 10 anni), dall’altra non è ben chiaro se l’attuale proprietario dei Blues abbia intenzione o meno di vendere il club. La nuova Visa negatagli dal governo inglese, gli impedirà di presenziare attivamente alle attività societarie almeno per altri 6 mesi e la decisione di rinunciare al progetto sul nuovo stadio ha aggiunto una serie di punti di domanda su quali sarebbero le sue reali intenzioni.

 

In molti credono che alla fine possa cedere alle lusinghe delle decine di investitori che si sono interessati alla causa, ma fino a questo momento una vera e propria conferma non c’è: lui, anche se non direttamente, ha affermato di non avere alcuna voglia di vendere il Chelsea, dopo che negli ultimi 15 anni lo ha portato a essere uno dei club più vincenti d’Europa e del mondo.

La verità però, non è sempre quella che viene raccontata. Spesso le dichiarazioni risultano “di facciata” proprio perché il diretto interessato vuole nascondere o deviare l’attenzione sul reale problema che è obbligato a dover gestire. E in questo caso, che lo neghi o meno, il suo essere obbligato a restare lontano qualche migliaio di chilometri non è sicuramente un fattore a suo vantaggio.

Per questo motivi, nell’ultima settimana, uno dei personaggi che più degli altri ha mostrato interesse nell’acquisto del Chelsea Football Club è stato niente meno che Jim Ratcliffe, ovvero l’uomo più ricco d’Inghilterra. Con un patrimonio stimato in 22 miliardi di euro, il miliardario inglese è il fondatore della Ineos, società che opera nel settore petrolchimico e diventata nel corso degli anni la terza più grande azienda chimica al mondo.

Nonostante Ratcliffe sia dichiaratamente un tifoso del Manchester United, insieme alla sua famiglia ha acquistato un paio di abbonamenti a Stamford Bridge, per il semplice fatto che è un amante del gioco del calcio ed essendo lo stadio dei Blues il più vicino alla sua attuale residenza, non si è trattenuto dal rinunciare a vedere del buon calcio.

Nel 2017 il Sig. Ratcliffe ha acquistato il Lausanne-Sport, club svizzero che ha dichiarato di voler portare, in pochi anni, a giocare la Champions League. Il fatto che il suo patrimonio sia più del doppio di quello dell’attuale proprietario del Chelsea, il fatto che sia già legato al club in quanto abbonato e spesso ospite d’onore al centro sportivo di Cobham e il fatto che la sua passione per il calcio vada ben oltre il suo interesse per la chimica fanno pensare che l’acquisizione dei Blues (valutata in circa 1,3 miliardi di euro) non sarebbero assolutamente un problema, sia per lui che per la sua compagnia.

Considerando che Abramovich acquistò il Chelsea nel 2003 per soli 170 milioni di euro, la rivendita a circa 10 volte il valore iniziale sembra poter diventare il vero affare del secolo. Il magnate russo non si vuole privare del suo giocattolo più costoso, ma di questo passo resistere alla corte di Ratcliffe potrebbe diventare particolarmente complicato.