Hype Lions – Inghilterra, che fine hanno fatto i vecchi valori?
La nazionale inglese si è riscoperta sotto una nuova luce.

Dopo tanta attesa, è arrivato anche il momento dell’Inghilterra. Cercando uno spunto diverso dal solito su cui concentrarci durante il corso di questo mondiale, abbiamo pensato di cambiare totalmente il nostro punto di vista. Seguiremo così la nazionale dei Tre Leoni con un occhio meno critico rispetto alle vicende calcistiche ma comunque molto interessante.

Prima di iniziare il nostro viaggio che accompagnerà l’Inghilterra durante il suo soggiorno russo però, c’è da mettere in chiaro la definizione di “Hype”. Sicuramente molti di voi avranno già sentito questo termine: molto in voga nel mondo dell’hip hop, viene utilizzato per fare riferimento a quella particolare “ansia positiva” generata da un evento, sportivo o meno che sia.

Seguendo questa logica, quale concetto potrebbe applicarsi meglio ad un evento come il Mondiale? In un periodo storico in cui i calciatori assomigliano sempre di più a delle vere e proprie rap star, ci è sembrato opportuno analizzare da vicino anche i ragazzi di Gareth Southgate. Dimenticatevi però gli Oasis, gli Stone Roses, i Beatles, i Joy Division e tutti quei gruppi musicali che hanno segnato un’intera generazione. I tempo corrono e con loro anche le abitudini dei singoli giocatori.

In una squadra di giovanissimi talenti, tesserati tutti da squadre di club inglesi, una delle poche figure dubbie è rappresentata dal portiere Jordan Pickford, certamente il meno hype dell’intera rosa inglese, tra cui figurano vere e proprie popstar del calibro di Sterling, Vardy, Welbeck, la power couple targata United, Lingard – Rashford, il super bomber Harry Kane (per gli amici hurricane) ecc.

Le controversie che accompagnano la banda di Southgate non riguardano, però, solo questioni tecnico-tattiche, come del resto c’era da aspettarsi quando si parla d’Inghilterra. Saranno “solamente” 32 mila i tifosi al seguito (in controtendenza con gli altri tornei), mentre nessun rappresentante politico o monarchico presenzierà alla competizione, a causa delle tensioni diplomatiche con la Russia.

Suits & Humor

I fantasiosi media inglesi si sono divertiti a tracciare un particolare pronostico del Mondiale russo e di come i giocatori vi si affacceranno, analizzando la foto di squadra ufficiale, in cui sono tutti ritratti nelle loro eleganti uniformi. In particolare, il celebre sito d’informazione VICE, ha dedicato un intero articolo a allo scatto che ritrae i giocatori in posa prima di imbarcarsi per la Russia. Tutti, nessuno escluso, sono finiti sotto esame: le espressioni, i ghigni, le smorfie. Nulla è scappato all’occhio indiscreto dei giornalisti di VICE. Vedere per credere.

British GQ , Lingard l’Insta footballer

Naturalmente, non è solo attraverso gli abiti di squadra che i calciatori si divertono a giocare col mondo della moda. Marchi molto noti al pubblico giovanile, quanto brand della haute-couture, hanno scelto come testimonial dei membri della nazionale di calcio inglese.

Il famoso magazine di fashion e lifestyle maschile British GQ, ha dedicato un intero servizio fotografico a Jesse Lingard, nel quale l’instafootballer si racconta in un’intervista, indossando abiti griffati della maison francese Louis Vuitton.

Rashford posa per Off White

Racconta il suo rapporto con la moda anche il giovane talento made in Manchester, Marcus Rashford, scelto per pubblicizzare le esclusive divise Off-White realizzate dal famoso designer Virgil Abloh in occasione dei Mondiali.

Loftus-Cheek, dallo street football al Mondiale

Moda e streetwear percorrono un binario parallelo, la cui distanza va sempre più assottigliandosi ed il calcio, sempre più specchio delle tendenze, ci finisce inevitabilmente ed inaspettatamente nel mezzo. Chi potrebbe saperlo meglio di Ruben Loftus-Cheek , centrocampista del Chelsea, in forza al Crystal Palace. Curioso il suo cammino dallo street football, ovvero il freestyle per le strade, fino al Mondiale, raccontato in esclusiva per il DailyMail.

Dele Alli – Destined

Certi percorsi sembrano essere stati scritti, come quello di Dele Alli, talento del Tottenham, alla cui storia Adidas dedica un mini documentario intitolato, appunto, ‘Destined’. Il calcio lo ha liberato da un passato difficile nel quale rischiava di perdersi a causa di compagnie poco raccomandabili. Il 21enne, però, ha trasformato il pallone nel suo migliore amico e, grazie a prestazioni da protagonista ,come quella in Champions contro il Real Madrid , è riuscito a guadagnarsi il mondiale.

Storie curiose di giovani fuoriclasse che vivono un’esistenza che di normale ha ben poco ma che aldilà del calcio restano pur sempre ventenni come tanti.

Come il difensore del Liverpool, classe ‘99, Arnold, che si racconta al magazine Fourfourtwo e, tra le dichiarazioni tipiche in vista di una coppa del mondo, a dare il titolo è proprio quella che fa riferimento alla sua mamma apprensiva, che si accerta che suo figlio stia indossando la crema solare. Capite? Tuo figlio sta per giocare il torneo calcistico più importante del mondo e tu ti preoccupi che si stia proteggendo dal sole?

Beats by Dre – Harry Kane

Anormali normalità anche nello spot delle celebri cuffie Beats by Dre, in cui vediamo due Harry, uno è il mostruoso bomber del Tottenham, l’altro è un ragazzo comune. Entrambi, quattro anni fa guardavano il mondiale dal proprio divano di casa.

Playlist Lingard

Ormai, all’arrivo allo stadio prima di una partita,è difficile trovare un calciatore senza queste cuffione di tendenza che fanno tanto deejay. Ma cosa ci ascolteranno, ve lo siete mai chiesti?

A svelarci quest’arcano ci pensa Lingard, per gli amici #JLingz che condivide coi suoi fans la playlist che lo caricherà prima di ogni sfida Mondiale. E magari, ascoltandola dal nostro divano, potremmo sentirci anche noi un pò parte di quell’assurda normalità che caratterizza questo pazzo e fantastico gruppo, cheforse riuscirà a farci sognare come hanno saputo fare i loro mitici predecessori e, chissà, anche di più.

a cura di Maria Russo

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