Siamo sicuri che valga la pena perdere?
L'Inghilterra sfida il Belgio per il primato nel girone H.

Questa sera alle ore 20.00, Inghilterra e Belgio si giocano il primato nel girone G in una sfida dal sapore molto più britannico di quanto non possa sembrare. Oltre all’intera rosa inglese infatti, ben 12 dei 23 giocatori chiamati da Roberto Martinez per partecipare al Mondiale di Russia 2018 sono attualmente tesserati da una squadra di Premier League.

Dati alla mano, questa sera l’80% dei giocatori che scenderanno in campo dal primo minuto potrebbero appartenere a un club inglese: un’eventualità alla quale pochissime persone avevano pensato e che rischia diventare una sorta di arma a doppio taglio per i due CT. Come poche altre volte era accaduto in una competizione come il Mondiale infatti, Inghilterra e Belgio potrebbero essere tentate dal non vincere la partita e accontentarsi del secondo posto in classifica. Il motivo? Il passaggio del turno da secondi permetterebbe di avere accesso all’ala del tabellone “più semplice” e quindi favorevole per una volata verso gli atti finali della competizione.

Facciamo qualche esempio per capire meglio di che cosa stiamo parlando: la nazionale che si qualificherà come prima nel girone G, affronterà la seconda classificata del girone H, quindi o Giappone, o Colombia o Senegal e in caso di passaggio del turno sfiderebbe la vincente di Brasile-Messico ai quarti e una tra Portogallo, Francia e Argentina in semifinale.

Al contrario, la seconda classificata del girone G, sfiderebbe agli ottavi la prima classificata del girone H, quindi (di nuovo) o Giappone, o Colombia o Senegal, in caso di passaggi del turno sfiderebbe la vincente di Svezia-Svizzera e, come ultimo step prima dell’eventuale finale, affronterebbe una tra Crozia, Spagna e Danimarca.

La domanda che a questo punto ci sorge spontanea è: conviene davvero arrivare secondi (almeno per quanto riguarda l’Inghilterra)? In uno dei mondiali più atipici di sempre, dove a farla da padrone sono le squadre più tatticamente organizzate e non per forza quelle tecnicamente più forti, ha senso fare i calcoli per capire quale sia meglio tra il primo e il secondo posto nel girone?

Concentrandoci sui Tre Leoni, il discorso rischia di essere troppo vago: da una parte c’è chi sostiene che la fortuna tocca crearsela e che quindi arrivare secondi renderebbe agevole il percorso verso la finale. Dall’altra c’è chi sostiene che proprio perché l’Inghilterra storicamente non ha un background vincente e dato l’elevato numero di giocatori giovani e inesperti a livello internazionale, dovrebbe fare maggiore abitudine alle vittorie, indipendentemente dalla caratura dell’avversario.

Ed effettivamente, quando vedi Messico e Svezia fare a pugni per aggiudicarsi il primo posto nel girone dei campioni in carica della Germania, l’Iran e il Marocco mettere alle corde corazzate come Spagna e Portogallo e il Perù lottare fino all’ultimo secondo pur di guadagnare tre inutili punti, forse è il caso di fare un passo avanti dal punto di vista mentale e smetterla con i “calcoli a priori”.

Inghilterra – Belgio sarà magari la partita più combattuta di tutto il Mondiale e la posizione in classifica, vista la situazione attuale, potrebbe essere davvero decisa dalla quantità di cartellini gialli ricevuta finora, ma come spesso accade nel calcio, la mentalità e la determinazione, si giocano una fetta fondamentale del risultato finale. Vincere per abituarsi a vincere, è questo il concetto che Gareth Southgate deve inserire nella testa dei suoi giocatori. Giocare per perdere non è ciò che si chiede a una nazionale che punta a vincere la competizione.

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