I 5 fatti più assurdi del weekend di Premier League

Nessuna vera sorpresa, tutte (o quasi) le big a punteggio pieno, stadi naturalmente stracolmi e un paio di insoliti protagonisti (Shaw e Mendy su tutti) che dopo le prolungate assenze della scorsa stagione, hanno fatto capire sin da subito che in questa stagione nulla potrà togliere loro la titolarità.

Il primo weekend di Premier League, tutto sommato, non ci ha riservato particolari emozioni. Certo, vedere all’opera per la prima volta il Chelsea di Sarri o l’Arsenal di Unai Emery o riscoprire l’atmosfera di stadi come Craven Cottage e il Molineaux è stato alquanto interessante, ma non sembra esserci stato nulla di così eclatante da attirare la nostra attenzione.

E se invece vi dicessimo che non è così? Scavando nel web, e osservando da vicino gli eventi principali del weekend, abbiamo raccolto una lista di 5 cose che pochi, o nessuno, hanno notato, un po’ perché la copertura mediatica è stata relativamente scarsa, un po’ perché l’attenzione era spostata ovviamente su altri soggetti e/o collettivi.

5) Mendy “alza la voce” con Guardiola

Nel pre partita del big match tra Arsenal e Manchester City, il tecnico spagnolo rispondendo a una domanda della giornalista sull’effettiva importanza di Mendy nello spogliatoio dei Citizens, aveva affermato che:

Mendy è un giocatore molto importante. A volte hai voglia di prenderlo a schiaffi, altre volte è il motore trainante dell’intero gruppo. Se lasciasse stare un pochino i social media e si concentrasse di più sul lavoro di campo, forse renderebbe di più.

Come non detto, Mendy gioca da titolare contro i Gunners, si iscrive al gabellino grazie ai due assist per i due gol con i quali il Manchester City si aggiudica i tre punti e per ripicca cosa fa? Cita il tweet del club nel quale erano state citate le parole di Guardiola su di lui e se la ride. Vabbè.

4) Lo sguardo di Shaqiri

Pochi secondi prima di fare il suo esordio ad Anfield nella gara d’esordio del Liverpool contro il West Ham, Xherdan Shaqiri è tornato per un attimo bambino, lasciandosi andare alle emozioni che in quel momento pervadevano il suo corpo. Mentre si preparava mentalmente a fare il suo ingresso in campo, le telecamere lo hanno immortalato  nel momento in cui Klopp lo richiama: come un cagnolino in attesa della sua ricompensa, Shaqiri corre verso il proprio allenatore, lo sorride, lo abbraccia e ascolta attentamente le sue indicazioni.

Nulla di trascendentale certo, ma la scena, a rivederla con attenzione, fa più ridere di quanto si creda.

3) Maledetto pene!

Un tifoso del Newcastle è stato fermato dagli steward di St. James’ Park mentre mostrava e agitava il suo pene in direzione dei tifosi del Tottenham. Come punizione, gli è stato vietato l’ingresso in qualsiasi stadio professionistico inglese per i prossimi tre anni.

Vorremo scrivere altro, ma non crediamo ce ne sia il bisogno.

2) La nuova telecamera di Anfield

Nessuno di voi lo avrà notato, ma da questa stagione la telecamera televisiva di Anfield ha tutta un’altra inquadratura. Se ben vi ricordate, lo scorso anno subito dopo la costruzione della Main Stand, le immagini trasmesse in tv sembrava che fossero riprese dal tetto dell’impianto, tanto erano lontane. Da questa stagione il club ha deciso di dedicare alle tv una nuova postazione, avvicinando di qualche decina di metri le camere al campo e ristabilendo così la pace tra i tifosi, che ancora non digerivano il cambio di angolatura.

1) Sarri non riesce a non fumare

Come a volte era costretto a fare quando allenava il Napoli, il buon Sarri non avendo intenzione di rinunciare alle sue sigarette, durante la partita tra Chelsea e Huddersfield si è messo a masticare il tabacco. Un fatto che a molti potrà risultare nella norma, ma che in Inghilterra ha riscosso un discreto successo: da quelle parti il divieto di fumare è assoluto, per questo molti hanno trovato strano il rimedio pensato da Sarri. Non è che adesso si è scatenata una nuova moda sugli spalti degli stadi inglesi?

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