Com’era la Premier League prima dell’avvento del 4G?

Tra i principali problemi che il calcio moderno ha portato con sé, c’è sicuramente il cosiddetto “calcio spezzatino”. Mentre un tempo si era soliti giocare le partite tutte in contemporanea e tutte nello stesso giorno, da qualche anno il tifoso medio si è dovuto abituare a continui anticipi e posticipi che hanno di fatto stravolto l’andamento dei campionati.

Venerdì sera, sabato a pranzo, sabato sera, domenica a pranzo, pomeriggio e sera, lunedì sera: ormai qualsiasi momento del giorno a ridosso del weekend, è buono per far disputare una partita di calcio. Da una parte crescono gli ascolti televisivi, dall’altra decresce la passione dei tifosi, obbligati ormai agli straordinari per seguire la loro squadra del cuore, tra difficoltà economiche per via dei prezzi dei biglietti e organizzative per quanto riguarda gli impegni lavorativi.

Oggi, sabato 22 settembre, per alcuni di questi tifosi la musica è destinata a cambiare e per farvi un’idea di quanto affermato sopra corrisponda alla verità più assoluta, vi forniamo una statistica tanto particolare quanto assurda: per la prima volta dall’ottobre del 2012, Manchester City, Manchester United e Liverpool giocheranno in contemporanea il sabato pomeriggio.

In altre parole, l’ultima volta che i 3 club avevano disputato allo stesso orario dello stesso giorno della settimana il loro turno di campionato, in Inghilterra non esisteva ancora il 4G. Curiosi di capire come queste squadre se la siano passata lungo questo arco di tempo, siamo andati a ripescare le formazioni titolari della stagione 2012/2013 per capire quali siano stati, se ci sono stati, i miglioramenti più evidenti. Spoiler: solo il Manchester City sembra averci guadagnato.

Manchester United 2012/2013 (1° posto)

De Gea
Rafael, Rio Ferdinand, Evans (o Vidic), Evra
Valencia, Carrick, Fletcher (o Scholes), Giggs
Rooney, Van Persie

Considerato lo stato di grazie nel quale versava l’attaccante olandese, l’ottima forma fisica di Wazza e pilastri come Carrick e Giggs, non ci sorprende che Sir Alex Ferguson sia riuscito a vincere il campionato. Anche perché di giocatori ne ha allenati di ben più forti.

Manchester City 2012/2013 (2° posto)

Hart
Zabaleta, Kompany, Lescott, Clichy
David Silva, Yaya Touré, Milner
Tevez, Aguero, Dzeko

Non proprio gli ultimi arrivati, ma non abbastanza in forze per scardinare dal trono i cugini Red Devils, nonostante l’anno prima a spuntarla furono proprio i Citizens grazie a QUEL gol di Aguero contro il QPR al 94° minuto dell’ultima giornata.

Liverpool 2012/2013 (7° posto)

Reina
Johnson, Agger, Skrtel (o Carragher), José Enrique
Gerrard, Leiva
Coutinho, Sterling, Sturridge
Suarez.

Tra giocatori in partenza, a fine carriera e nuova arrivi, quel Liverpool fu, alla fine dei conti, una grandissima delusione. Al di là delle qualità tecniche dei singoli (Suarez su tutti) e la presenza di capi saldi della storia del club come Gerrard e Carragher, Brendan Rodgers non riuscì a far andar bene quasi nulla. Sarà comunque una stagione di rodaggio visto il 2° posto che li aspetterà l’anno successivo.

Tra le altre, Chelsea e Arsenal completavano i primi 4 posti, mentre retrocedevano Wigan (che nel frattempo giocava l’Europa League), il QPR e il Reading. Gareth Bale veniva incoronato miglior giocatore assoluto della Premier League, mentre Robin Van Persie vinceva la classifica marcatori. A Joe Hart il premio di miglior portiere.

Da segnalare, inoltre, il 6° posto dell’Everton a quota 63 punti. Uno core che permise ai Toffees di piazzarsi appena sopra gli acerrimi rivali del Liverpool, incapaci quell’anno di superare quota 61 punti in classifica.