Quanto ne sapete davvero di calcio inglese?

Ci siamo. Da oggi fino al termine della stagione, ogni fine settimana troverete sul nostro sito (oltre che nei vari social media) quattro domande relative alla storia del calcio inglese. Spazieremo dagli anni 60 ai giorni nostri, cercando di coprire argomenti riguardanti tutte le varie competizioni e, soprattutto, tutte le realtà calcistiche d’oltremanica.

Quale celebre giocatore segnò il gol decisivo che permise all’Arsenal di battere il Parma nella finale di Coppa UEFA del 1994?

Diciamocelo chiaramente: un attaccante potrà segnare decine di centinaia di gol nel corso della sua carriera, ma finché non realizza un gol decisivo in una finale di Coppa o una doppietta nel match che assegna il titolo, non avrà mai la stessa risonanza di chi, al contrario, oltre ai gol riesce sempre ad essere decisivo nelle partite che contano. Per conferma basta chiedere ad Alan Martin Smith, attaccante dell’Arsenal a cavallo tra gli anni 80 e gli anni 90. Nonostante la sua media gol sia inferiore a quella del mitico Wright (115 in 347 presenze contro i 185 in 288 partite disputate) verrà a lungo ricordato dai tifosi Gunners per la passione e l’impegno messi in campo e per il gol, quel gol, che permise al club londinese di conquistare la Coppa delle Coppe del 1994 contro il Parma di Gianfranco Zola e Faustino Asprilla.

Qual è il giocatore del Liverpool che ha segnato il gol del 3-3 nella storica finale di Istanbul contro il Milan?

Non ce ne vogliano i tifosi rossoneri, ma parlando di calcio inglese (e di Liverpool in particolare) non è possibile non nominare la sera del 25 maggio 2005. Quel giorno, nonostante il vantaggio di 3-0 maturato nel primo tempo, il Milan riuscì a farsi rimontare nel giro di soli 6 minuti da Gerrard e compagni, per poi perdere la Coppa ai calci di rigore. Ma chi realizzò il tanto insperato gol del pareggio? Fu Xabi Alonso che, approfittando della corta respinta di Dida, ribadì in rete il calcio di rigore appena sbagliato, regalando ai Reds la speranza di poter davvero ribaltare il risultato. Il Milan dominerà i restanti minuti di partita (supplementari compresi), obbligando Dudek a compiere un miracolo dietro l’altro, ma si scioglierà durante i tiri dagli undici metri.

Di quale giocatore dovette fare a meno Sir Alex Ferguson per la finale di Champions League del 1999?

“Eh… se c’era Nedved” ripetono in continuazione i tifosi del Milan contro quelli della Juventus. Ma se c’era Nedved cosa? Dove? Perché? Il riferimento va alla finale di Champions League del 2003 giocata a Manchester tra Milan e Juventus. In quell’occasione, il ceco dovette saltare la partita per squalifica e dopo la vittoria dei rossoneri ai calci di rigore, diverrà uno dei simboli dello sfottò tra i tifosi delle due squadre. Quasi la stessa cosa avrebbero potuto dire i tifosi del Bayern Monaco a quelli del Manchester United, dal momento che, sempre per squalifica, Sir Alex Ferguson dovette fare a meno del veterano Paul Scholes in occasione della finale del 1999. Quasi perché nonostante fino al 91’ il tabellino desse i bavaresi vincenti, grazie alle intuizioni di Solskjaer e Sheringham i Red Devils riusciranno a ribaltarla nei minuti di recupero e portare la Coppa dalle grandi orecchie a Old Trafford.

Quanti dei dieci rigori calciati durante la semifinale di Coppa di Lega del 2014, giocata tra Manchester United e Sunderland, furono segnati?

Partiamo con il dire che in finale, nonostante tutto, ci andrà il Sunderland. Come, rimane ancora un mistero. O meglio, sappiamo che i Black Cats hanno vinto la lotteria dei rigori, ma se pensiamo che su dieci rigori calciati in totale, solo 3 furono segnati… beh, qualche dubbio su chi meritasse di passare ci viene spontaneo.