Cosa succedeva se un giocatore dello United si azzardava a scambiare la maglia con un avversario?

Giocare nel Manchester United di Sir Alex Ferguson era un privilegio riservato a pochi eletti. Sebbene il tecnico scozzese nel corso dei suoi 26 anni alla guida del club ha acquistato tantissimi giocatori, perdendo alcune scommesse e vincendone, in maniera clamorosa, tante altre, ha sempre affidato la gestione dello spogliatoio ad un gruppo ristretto di persone.

Scholes, Giggs, Keane, Rio Ferdinand, Rooney, Carrick, Evra, Schmeichel, Van der Sar sono solo alcuni dei calciatori che hanno popolato Old Trafford a cavallo tra gli anni ’90 e 2000, vincendo qualsiasi competizione alla quale hanno partecipato e portando il Manchester United ad essere una delle squadre più forti e di successo di tutto il mondo.

Per loro essere un Red Devil era qualcosa di più che un semplice lavoro. Indossare la maglia del glorioso Manchester United valeva dire portare con sé valori come l’appartenenza, la lealtà, la fiducia e il coraggio. Voleva dire arrivare a “morire” in campo pur di ottenere la vittoria. Basti pensare alla squadra con la quale Sir Alex vinse il titolo nel 2013: giocatori del calibro di Rafael, Cleverly, Evans, Valencia, Young, Fletcher e Jones difficilmente sarebbero riusciti ad arrivare anche solo al quarto posto. Il motivo del loro successo? Giocare nel Manchester United di Ferguson.

Sir Alex aveva questa innata capacità di trasmettere ai propri giocatori quella cattiveria agonistica che in ogni angolo del pianeta avrebbe fatto la differenza, sopperendo a mancanze di livello tattico e qualità tecniche individuali.

Per capire quanto il manager scozzese ci tenesse ai piccoli dettagli, basti pensare che una volta il buon Ruud Van Nistelrooy, al termine di un derby contro il Manchester City si è azzardato a scambiare la maglia con un avversario. Vi potrà sembrare strano, ma quel gesto tanto innocente quanto inaspettato, fu uno dei primi episodi che portarono il suo rapporto con Sir Alex a deteriorarsi.

Tu non puoi dare via così una di quelle maglie. Quelle sono le mie maglie. Sono magliette che appartengono il club, non a te. Tu le stai vestendo temporaneamente quindi non hai nessun diritto di regalarle a qualcun altro. Dovrei permettere ai tifosi di venire qui dentro e chiedere che cosa ne pensando.

Queste le parole usate da Ferguson negli spogliatoi al termine di quella partita. A rivelarlo è stato Gary Neville, che in una recente intervista ha parlato del rapporto venutosi a creare tra i giocatori e il proprio allenatore.

A sua discolpa, Van Nistelrooy può vantare 150 gol in 219 presenze con la maglia del Manchester United ed è quindi da considerarsi uno degli attaccanti più forti e proficui della storia del club. Il rapporto con Sir Alex e il suo temperamento non sempre in regola lo allontanarono da Old Trafford in direzione Real Madrid.