Liverpool e il ritorno del “Black Cat”

Liverpool è sempre stata una delle città più bizzarre di tutta l’Inghilterra. Con il suo carattere operaio e stravagante, con il tempo, è diventata il simbolo di tantissime generazioni. Dai Beatles al calcio, un’icona importantissima per la cultura del Regno Unito e di tutta Europa. Concentrandosi per un attimo sul calcio, una vera e propria tradizione sembra ripetersi con maniacale precisione da oltre 50 anni. Non stiamo parlando di nessuna ricorrenza né festività, ma dell’invasione di campo da parte di un gatto. 

Il famoso “The Anfield Cat”, infatti, fece la sua prima comparsa nel lontano 1964, in occasione di un match casalingo dei Reds contro l’Arsenal, attirando sin da subito le attenzioni di tutti i tifosi. Al termine un lungo periodo di assenza, i gatti sono tornati a popolare lo stadio del Liverpool e ormai ogni anno, in periodi diversi, fanno la loro comparsa. Nell’ottobre del 2016, qualche minuto prima del fischio d’inizio del match contro il Manchester United, è stata la volta di un gatto nero che ha attraversato il campo in corrispondenza del settore ospiti per poi scomparire tra i tifosi ed essere “catturato” dagli steward.

Tornando indietro di qualche anno, però, ci si accorge di come questo fenomeno fosse già piuttosto consueto sui campi di Anfield e Goodison Park, ovvero lo stadio di casa dell’Everton, lontano solo qualche centinaio dalla casa dei Reds. Prima l’invasione del 2012, quando Liverpool-Tottenham venne interrotta dall’attraversamento improvviso del campo da parte di un gatto bianco e marrone, poi l’interruzione di Everton-Dag & Red, match valevole per il 3° turno della FA Cup del 2015.

Gesti intenzionale di qualche scouser amante dei felini o solo una coincidenza? La storia del Black Cat continua.