Quella volta che Roy Keane provò ad acquistare Mido portandolo da Pizza Express

Una carriera altalenante, fatta di tanti bassi e pochissimi alti, che lo ha visto vestire le maglie di alcuni dei più importanti club europei senza però riuscire mai ad incidere veramente e fare la differenza. Stiamo parlando di Abdelamid Hossam Ahmed Hussein, meglio conosciuto come Mido, attaccante egiziano che a cavallo tra il 2000 e il 2010 (la sua carriera si può riassumere in questi miseri dieci anni) ha vestito le maglie di Ajax, Marsiglia, Roma, Tottenham e West Ham United. Giocatore alto quasi 2 metri, molto forte fisicamente e un grande stacco aereo, Mido in carriera ha totalizzato ben 85 gol in 277 presenze, ai quali vanno aggiunte le 19 realizzazioni (in 51 partite) collezionate con la maglia dell’Egitto, con la quale ha conquistato la coppa d’Africa del 2006.

Al netto dei suoi continui cambi di maglia, i prestiti e le cession a titolo definitivo (in 13 anni di carriera ha giocato con 11 club diversi) c’è stato un momento nel quale ha capito chiaramente che cosa non doveva fare se voleva ridare slancio alla propria carriera e trovare una squadra che lo sapesse valorizzare.

Era l’estate del 2007 quando, in procinto di trasferirsi al Middlesbrough dal Tottenham, riceve la chiamata di Mino Raiola (suo agente, ndr) che lo informa della volontà da parte di Roy Keane di incontrarlo per un pranzo. Ai tempi l’irlandese era allenatore del Sunderland e nonostante fosse a conoscenza dello stato delle trattative tra l’egiziano e il Boro, volle comunque fare due chiacchiere con il calciatore.

“Solitamente – racconta Mido – in queste situazioni l’allenatore ti convoca, ti offre il pranzo e ti parla per convincerti a cambiare idea e lavorare con lui invece che con un qualsiasi altro collega. Roy Keane fece esattamente questo, ovvero mi convocò, mi venne a prendere all’aeroporto di Newcastle con il suo Range Rover, mi portò fino a Sunderland e….”

E poi, cosa successe? Perché la trattativa non andò in porto?

“Con mio grande stupore, entrammo da Pizza Express, ci sedemmo al tavolo e non parlammo per quasi tutto il pranzo. Lui era di pochissime parole, molto schivo e riservato, io invece non capivo se mi stava prendendo in giro o fosse realmente il suo modo di fare. Fu lì che capii che con Keane non avrei mai lavorato in vita mia”.

Stranamente, l’operazione non andò in porto, il Sunderland non presentò mai ufficialmente un’offerta e modo si trasferì al Middlesbrough, dove totalizzerà 25 presenze e 6 gol in due anni. Se vi sembra poco, sappiate che sarà una delle sue esperienze più prolifiche, oltre che l’esperienza più duratura insieme a quella vissuta ad Amsterdam con l’Ajax.

Insomma, Roy Keane non è forse il migliore dei comunicatori ma al netto delle sue capacità e doti comunicative, non aver acquistato Mido non sarà di certo il suo più grande rimorso.