Cosa centrano le ciliegie con il Bournemouth?

La città di Bournemouth, situata sulla costa meridionale dell’Inghilterra a quasi tre ore di macchina da Londra, è nota ai più grazie alla sua squadra di calcio, che ormai da diversi anni milita stabilmente in Premier League. Il calcio, da queste parti, non è tutto, ma quando la tua popolazione supera di poco le 180 mila unità e la gran parte dei turisti ti visitano solo in concomitanza di un evento sportivo o in occasione delle poche giornate di sole che lambiscono il paese nel corso dell’anno per sfruttare le tue lunghe spiagge, allora sì che il calcio assume diventa importante, se non fondamentale.

Sarebbe sbagliato, ovviamente, definire Bournemouth come una cittadina che vive solo di spiagge e calcio, soprattutto perché si rischierebbe di dimenticare il vasto patrimonio artistico e culturale che portano con se le vie e i quartieri della città, ma ovviamente il riferimento è quasi sempre alle principali attrazioni. Avere una squadra che milita in Premier League ed avere la fortuna di poter contare su uno dei tratti costieri più invidiati di tutta l’Inghilterra, rendono Bournemouth un vero e proprio fiore all’occhiello per chiunque adori una gita fuori porta.

Oltre a “vantare” lo stadio più piccolo di tutta la lega, l’AFC Bournemouth è conosciuto in tutto il mondo con il soprannome di “The Cherries”, ovvero le ciliegie. In molti ritengono che il nickname sia collegato ai colori del club (il rosso e il nero) o che siano in qualche modo collegato alla città in sé, celebre magari per la produzione e il commercio di ciliegie. La realtà, però, è ben diversa. Non c’è nessun tipo di connessione tra le ciliegie e il colore rosso che compare sullo stemma ufficiale della società, come non c’è alcun tipo di rapporto tra la città e il commercio delle ciliegie. Anzi, a dirla tutta il clima da queste parti non è nemmeno quello giusto per permettere a interi frutteti o piantagioni di ciliegi di crescere rigogliosi, quindi già in partenza siamo costretti a scartare l’opzione.

La storia, infatti, ci racconta un aneddoto ben diverso. Quando, nei primi anni del 1900, la famiglia Cooper-Dean (da qui l’originale denominazione Dean Court) cedette al Boscombe FC (primo storico nome dell’AFC Bournemouth) un proprio appezzamento terreno per costruire un impianto che potesse ospitare le partite casalinghe del club, non fece altro che sacrificare un’area sulla quale era cresciuto un frutteto di ciliegi.

Da quel momento, visto che in poche settimane tutti gli alberi furono sradicati e le ciliegie raccolte, la connessione tra il club e la ciliegia è stata sempre più forte, a tal punto che con il passare degli anni, la ciliegia è diventata non solo un tratto distintivo ma un vero segno di riconoscimento per i tifosi del Bournemouth di tutto il mondo. La famiglia delle Cherries, dunque, deve ringraziare quella famiglia dell’alta borghesia che per far sì che la città avesse un proprio stadio, sacrificò il proprio frutteto, ai tempi situato proprio dove ore, ogni weekend, il Bournemouth gioca le proprie partite casalinghe.