La figlia di Salah è più forte di Salah?

Nell’eccitazione generale dovuta alla vittoria del titolo del Manchester City, in molti si sono dimenticati che mentre gli uomini di Guardiola si guadagnavano la seconda Premier League consecutiva in quel di Brighton, poco più di 350 km più a nord il Liverpool, reduce dall’impresa contro il Barcellona in Champions League, era obbligato a vincere sperando di ricevere notizie di un clamoroso scivolone dei Citizens impegnati a Brighton.

Ebbene, quando Mahrez ha scaraventato in rete la palla del momentaneo 1-3, tutti, tifosi del Liverpool compresi, hanno capito che anche per quest’anno la Premier League non sarebbe finita ad Anfield. Nonostante questo, però, il pubblico Reds non ha fatto mancare il proprio apporto alla squadra, incitandola fino all’ultimo minuto e lasciandosi andare in un caloroso quanto virtuale abbraccio al triplice fischio finale dell’arbitro, prima di fare le valige e volare a Madrid per giocarsi la vittoria della Champions League contro il Tottenham.

Tutto lo stadio ha intonato un paio di volte You’ll Never Walk Alone in maniera del tutto spontanea, i giocatori hanno chiamato a raccolta le famiglie per fare l’ultimo giro di campo della stagione e ringraziare quei tifosi che, per tutta la stagione e indipendentemente dal risultato, non hanno mai lasciato vuoto il loro seggiolino.

Quando tutto sembrava finito, i giocatori erano rientrati negli spogliatoi e i tifosi si preparavano a uscire dallo stadio per un’ultima volta, ecco palesarsi il fenomeno che non ti aspetti. Mohamed Salah, intento a lasciare il campo dopo aver ricevuto in premio la scarpa d’oro per i 22 gol realizzati in campionato, vede la propria figlia staccarsi dalla propria mano e correre verso il centro del campo. Tra lo stupore generale, si gira verso di lei e la vede correre palla al piede sotto la Kop che, non appena la sfera si deposita in rete, scoppia con un boato fragoroso.

La piccola riprende poi possesso della palla e corre verso il padre che nel frattempo, tra l’imbarazzo e la felicità sembra emozionarsi quel tanto che basta per essere riconoscibile anche dagli occhi indiscreti della telecamera. A sorprendere, in tutto ciò, è la facilità di controllo di palla della bimba, che sembra veramente a suo agio nonostante la tenera età, un abbigliamento poco consono per l’attività agonistica e un pallone che a momenti le arriva al ginocchio.

Non è che tra qualche anno la vedremo vestire la maglia del Liverpool e diventare capocannoniere della squadra femminile, un po’ come il padre ha fatto nelle ultime due stagione con quella maschile?