Il blocco del mercato è il regalo migliore che la FIFA potesse fare al Chelsea

Sembra essere ormai ufficiale il blocco del mercato del Chelsea per le prossime due sessioni. La FIFA ha confermato quanto già deciso all’inizio della propria indagine relativa al recente acquisto di alcuni minorenni stranieri da parte del club inglese, impedendo ai Blues di acquistare (e non cedere) giocatori fino alla prossima estate. Una mazzata per Maurizio Sarri, che beneficerà dell’arrivo di Pulisic ma che dovrà rinunciare ad alcuni importanti acquisti che gli avrebbero permesso di modellare la squadra secondo il proprio stile di gioco e le proprie necessità.

Al netto di cosa accadrà in estate al manager italiano, attualmente al centro di diverse voci di mercato che lo vedono come probabile partente, con un futuro da protagonista in Serie A, il Chelsea ha finalmente la ghiottissima possibilità di sfruttare il loro potenziale segreto. Da diversi anni ormai, i Blues vengono universalmente riconosciuti come uno dei club con il settore giovanile più sviluppato e all’avanguardia di tutta Europa (oltre che vincente, con 2 campionati e 7 FA Youth Cup negli ultimi 10 anni) e molto spesso, a causa dei troppi esuberi e dell’impossibilità di far esordire tutte le giovani promesse in prima squadra, sono costretti a cederli in prestito a club inglesi militanti nelle serie minori o addirittura all’estero.

All’inizio della stagione 2018/2019 il Chelsea ha lasciato partire ben 41 giocatori, alcuni dei quali già stabili in prima squadra (vedi Zouma e Batshuay), altri invece in rampa di lancio e potenziali futuri titolari come Musonda e Chalobah. E non solo: oltre a loro ci sono tanti giocatori che in questi anni hanno avuto la fortuna di restare al Chelsea ma non sono stati altrettanto fortunati nel giocare con regolarità.

I Blues, quindi, potrebbero trasformare a loro vantaggio il ban imposto dalla FIFA: Jason Mount, tra i protagonisti del Derby County finalista dei playoff in Championship, Nathan Baxter scappato nel sud ovest dell’Inghilterra per farsi le ossa con lo Yeovil Town, Reece James che a Wigan ha disputato ben 33 partite in questa stagione, rivelandosi pedina fondamentale per la salvezza oppure Ola Aina che in Serie A, nelle fine del Torino, ha conquistato le simpatie di tifosi e allenatore sono solo alcuni degli esempi ai quali ci riferivamo nelle righe precedenti. Il Chelsea può richiamarli e sfruttare il loro potenziale, lavorando sulla loro self-confidence e mettendoli finalmente a diretto contatto con la prima squadra.

Ogni profilo citato ha caratteristiche diverse, ma soprattutto copre i ruoli più svariati. I Blues potrebbero davvero riempire i vuoti lasciati dagli infortuni o dall’impossibilità di acquistare giocatori con giovani provenienti dalla loro academy e facendoli crescere a stretto contatto con i veterani. Questo permetterebbe loro un più facile inserimento e un graduale inserimento nelle dinamiche di squadra, prassi fondamentale per poterli schierare con continuità tra i titolari.

Se ai giocatori già citati aggiungiamo profili del calibro di Mario Pasalic, Bakayoko e Tammy Abraham ci rendiamo conto di quanta potenzialità abbia a disposizione il Chelsea, anche senza le prossime sessioni di mercato.