Per la prima e ultima volta

È il 5 aprile del 2009 quando Federico Macheda fa il suo ingresso in campo a Old Trafford per sostituire Nani. Sir Alex Ferguson ha deciso di puntare sull’attaccante italiano per sbloccare la partita contro l’Aston Villa, ancora ferma sul 2-2 dopo 85 minuti. Per un motivo ancora oggi imprecisato, sarà proprio Macheda a decidere la partita al 93° minuto tra la gioia dei tifosi e l’incredulità dei compagni di squadra e dello stesso allenatore. Esordi così, ne ricordiamo pochi. Non capita tutti i giorni di giocare in Premier League, con la maglia di una delle squadre più importanti della storia e in uno degli stadi più iconici al mondo e segnare il gol decisivo di fronte a 76 mila tifosi in visibilio. I casi come quelli di Macheda sono davvero più unici che rari, e di questo ne siamo tutti consapevoli.

Non sono invece così rare situazioni nelle quali il giocatore in questione colleziona decine se non centinaia di presenze, senza segnare nemmeno un gol. Trattasi magari di un difensore centrale, o di un centrocampista difensivo o di un mediano molto poco propositivo in zona gol, fatto sta che sono davvero tanti i calciatori che devono pazientare decine di partite (a volte anche stagioni) prima di esultare insieme ai compagni per il gol realizzato. Gli esempi sono davvero molteplici ma ce ne sono alcuni che dopo aver depositato in rete il loro primo e unico gol, sembrano persino accontentarsene. Magari la stagione successiva si trasferiscono pure, cambiando non solo squadra ma addirittura nazione, oppure giocano altre 30 o 40 partite senza nemmeno avvicinarsi alla porta.

Per ricordare loro, quelli che “una volta basta e avanza”, abbiamo raccolto i 9 gol più belli realizzati da coloro che in Premier League hanno lasciato il segno solo ed esclusivamente per questo motivo: segnare un solo gol ma farlo maledettamente bello. Molti di loro vantano qualche manciata di presenze nel massimo campionato inglese, altri intere stagioni da protagonisti, altri ancora non saprebbero nemmeno spiegarvi il motivo per il quale quel giorno, a quell’ora, si trovavano in quella particolare situazione, quando un loro tiro è finito sotto l’incrocio dei pali risultando determinante per il risultato finale della propria squadra.

Niclas Jensen

Un ex terzino “di spinta” che vanta la bellezza di 49 presenze in Premier League, 33 con la maglia del Manchester City e 16 con quella del Fulham. Uno dei punti più alti della sua carriera lo raggiunse l’11 gennaio del 2003 quando segna uno dei due gol con i quali i Citizens battono 2-1 il Leeds United: cross di Anelka dalla destra e sinistro al volo dal vertice alto dell’area di rigore sul lato apposto del terzino danese che regala ai suoi la vittoria. La sua reazione, poi, è tutto un programma: non sapeva nemmeno come esultare!

 

Simon Cox

Nonostante abbia giocato 4 stagioni in Premier League con le maglie di Reading e WBA, totalizzando solamente 37 presenze, l’attaccante irlandese oggi in forza al Southend in League One è ricordato anche e soprattutto per il gol realizzato a White Hart Lane contro il Tottenham nel corso della stagione 2011/2012. La partita terminerà sul 2-2 proprio grazie al super-gol di Cox al minuto 81, che l’allora allenatore degli Spurs (Harry Redknapp, ndr) definirà come “spettacolare”.

 

Marek Matejvosky

È il marzo del 2008 e ad Anfield si sfidano Liverpool e Reading. Sul finire del primo tempo, quando le squadre sembravano potersi accontentare dello 0-0, ecco arrivare l’esterno collo del centrocampista ceco che si insacca all’incrocio dei pali dopo aver scheggiato la traversa. I padroni di casa vinceranno poi 2-1, ma la prodezza di Matejvosky rimarrà comunque nella storia.

 

Cheick Tioté

In molti sono ancora scossi per la prematura scomparsa del centrocampista ivoriano nel febbraio del 2017, ma il suo nome sarà per sempre legato al Newcastle e a quel spettacolare gol contro l’Arsenal. Dopo essere stati in svantaggio per 0-4, i Magpies riuscirono a strappare un punto al club londinese grazie proprio al tiro al volo dai 30 metri di Tioté, tra l’incredulità dei compagni e l’entusiasmo del pubblico che assiepava gli spalti di St. James Park.

 

Lilian Nalis

Al termine di una breve esperienza al Chievo per la stagione 2002/2003, il centrocampista francese si trasferisce alla neo promossa Leicester City, facendo così il suo esordio in Inghilterra. Il 15 settembre del 2003, nel corso di una delle sue prime presenze, durante la partita contro il Leeds United segna un gol che ancora oggi in molti non si spiegano. Un tiro al volo con il mancino dai 35 metri che si insacca a mezza altezza alle spalle del portiere. Incredibile.

 

Earl Barrett

Il caso dell’ex terzino destro inglese è veramente da studiare. Nonostante abbia giocato ben 7 stagioni in Premier League, ha realizzato un solo gol. Quale? Il definitivo 2-1 con il quale l’Aston Villa batte l’Everton per 2-1. È il 20 febbraio del 1993 e con i Villans Barrett arriverà secondo in classifica. Sarà il punto più alto della sua carriera, oltre che l’unico gol in Premier League.

 

Erik Edman

Questo gol non ha bisogno di molte spiegazioni mal merita di essere visto e rivisto più volte. Sappiamo solo dirvi che il protagonista, difensore centrale danese oggi ritirato, ha giocato in Premier League con la maglia del Tottenham per una sola stagione, totalizzando 31 presenze e realizzando un solo gol. Questo (ad Anfield, tra l’altro).

 

Cuco Martina

Il più recente ma anche uno dei più belli. Durante il Boxing Day del 2015, il Southampton sorprende l’Arsenal vincendo con un netto 2-0 grazie anche al gol di esterno destro dell’esterno olandese. Dopo quella partita totalizzerà appena 35 presenze in due stagioni, ma resterà comunque nella storia per aver rovinato il Natale a decine di migliaia di tifosi dell’Arsenal.