Chamberlain sa fare anche gol brutti?

Ha passato più di un anno ai box a causa di un bruttissimo infortunio, vivendo spettatore la vittoria della Champions League da parte dei suoi compagni di squadra e aspettando il momento migliore per tornare ad essere protagonista. Poi, all’improvviso, il rientro.

Nessuno, ma proprio nessuno, si sarebbe immaginato che dopo tanta assenza e dopo un infortunio così grave, un giocatore sarebbe stato in grado di essere in un tale stato di forma, tanto da riconquistare in pochissimo tempo la fiducia dell’allenatore e tornare ad essere protagonista anche in campo.

Del resto, Alex Oxlade-Chamberlain è uno dei giocatori di maggior talento di tutta la rosa del Liverpool, sebbene fino a questo momento abbia avuto pochissime occasioni per dimostrarlo. Klopp ne è consapevole, per questo motivo è determinato a farlo tornare il calciatore di qualche mese fa, quando dal nulla poteva risolvere da solo le partite e riusciva a trascinare i compagni verso un risultato positivo.

Non è mai stato un goleador, ma il suo carisma e le sue evidenti doti tecniche lo hanno sempre reso quell’asso nella manica che ogni allenatore di calcio vorrebbe avere a disposizione.

E in questa stagione, ne ha dato l’ennesima riprova. Da agosto ad oggi il suo nome è comparso per ben 3 volte sul tabellino dei marcatori, ma al netto della quantità dei gol, a sorprendere è la qualità. Due delle tre realizzazioni non solo sono arrivate in un momento decisivo della partita, ma sono state di pregevolissima fattura.

Prima ha dato il via alla larga vittoria dei Reds contro il Genk in Champions League, poi ha spinto i compagni alla rimonta contro l’Arsenal in Coppa di Lega. Manca il sigillo in Premier League, ma la sensazione è che Chamberlain un gol brutto non riesca proprio a farlo.