Come sarebbe la classifica di Premier League senza il VAR?

L’esordio in Premier League della VAR non è stato certamente quello che tutti si aspettavano. Weekend dopo weekend, le polemiche la fanno da padrone ancor più rispetto agli altri anni, quando senza l’aiuto della tecnologia, gli errori venivano considerati più “umani” e conseguentemente accettati nonostante la loro gravità. Gli inglesi non sono mai stato un popolo amante delle polemiche, per questo motivo dopo qualche giorno di discussione, ogni tipo di disputa veniva risolto sia tra tifosi sui social che nei salotti televisivi. 

Quest’anno che, al contrario, ha visto l’introduzione del Video Assistant Referee con l’obiettivo di per risolvere queste problematiche e chiarire di dubbi riguardanti i vari episodi che si susseguono durante i 90 minuti, le discussioni hanno incrementato il loro volume e si sono via via moltiplicate. Capita con sempre maggior frequenza che la decisione presa dall’arbitro (con l’aiuto del VAR) durante la partita, venga ribaltata o addirittura annullata dagli organi competenti nel post partita: l’esempio più lampante è il cartellino rosso dato a Son domenica scorsa per il presunto intervento su Andre Gomes, che in settimana è stato poi declassato a cartellino giallo dalla federazione.

Oppure il gol annullato la settimana scorsa a Firmino, giudicato in offside dal VAR quando in realtà la posizione era da considerarsi regolare. Insomma, la situazione sembra essere sfuggita leggermente di mano, a tal punto che molti commentatori e addetti ai lavori ammettono di non essere grandi estimatori della tecnologia e di preferire le cosiddette “vecchie usanze”. Il VAR, oltre a non rendere le cose più chiare, nega ai tifosi la possibilità di godersi il momento più emozionante della partita, ovvero quell’istante quando il pallone supera la linea di porta e si insacca in rete. È gol o meno? Il VAR lo annullerà o lo convaliderà?

A tal proposito, stando alle decisioni effettive prese dal VAR fino a questo momento per ogni singolo club di Premier League, abbiamo calcolato come sarebbe la classifica se la tecnologia non fosse stata inserita.

1. Liverpool 31
2. Man City 27 (+2)
3. Chelsea  24 (+1)
4. Leicester City 20 (-3)
5. Arsenal 18 (+1)
6. Wolves 17 (+4)
7. Sheffield Utd 17 (+1)
8. Bournemouth 15 (-1)
9. Brighton 15
10. West Ham 15 (+2)
11. Man Utd 14 (+1)
12. Aston Villa 13 (+2)
13. Crystal Palace 12 (-3)
14. Tottenham 12 (-1)
15. Burnley 12
16. Everton 12 (-1)
17. Newcastle 12
18. Norwich 7
19. Watford 5
20. Saints 5 (-3)

I cambiamenti principali sarebbero in vetta: il Chelsea di Lampard sarebbe sicuro del terzo posto a discapito del Leicester di Brendan Rodgers, mentre il City avrebbe solo 4 punti di distanza dalla capolista rispetto ai 6 attuali.