L’Aston Villa ha fatto la storia del Birmingham City

Si beh, capiamo che possa sembrare paradossale o quantomeno improbabile che una determinata squadra abbia scritto la storia della più acerrima rivale, ma la storia ha riservato all’Aston Villa un destino piuttosto beffardo. Facciamo subito una premessa: i Villans sono senza dubbio la prima squadra di Birmingham, non solo all’anagrafe, ma a livello di importanza in ambito internazionale, di trofei vinti, di tifosi al seguito e tantissimi altri fattori. È una delle cinque squadre inglesi ad aver vinto la Coppa dei Campioni, vanta una bacheca con 7 titoli e 7 FA Cup, 1 Supercoppa Europea e una Coppa Intertoto: insomma, oltre ad essere uno dei membri fondatori della Football League, ha vinto quasi tutto quello che avrebbe potuto vincere, scrivendo pagine indelebili nella storia del calcio inglese.

Per ironia della sorte, però, è stata anche protagonista per la conquista da parte del Birmingham City, l’altra squadra di Birmingham, dei suoi unici due trofei. Sebbene i Bluenoses (così sono conosciuti giocatori e tifosi del City) siano stati fondati meno di un anno dopo rispetto ai rivali, non sono mai riusciti a stare al passo, fallendo in diverse occasioni la possibilità di affermarsi a livelli più alti e scardinare dal podio il tanto odiato Aston Villa.

Sin dai primi anni, le differenze sono state enormi, soprattutto per quanto riguarda il seguito dei tifosi e le vittorie ottenute sul campo. Differenze diventate abissali e consolidatesi nel corso del tempo, tanto che il confronto tra le due società, ad oggi, sembra quasi improponibile.

Come accennato a inizio articolo, però, la storia ha voluto che il Birmingham City, per quanto inferiore, facesse dell’Aston Villa la propria preda preferita, anche se per un periodo limitato di tempo, proprio negli anni d’oro del club. Per capire meglio quello che stiamo dicendo, è necessario riavvolgere il nastro di quasi 50 anni, precisamente al 23 maggio del 1963.

Il Birmingham City si appresta a giocare nel proprio stadio la finale di Coppa di Lega, la sua terza finale di un major trophy dal 1875. Le altre due erano state entrambe finali di FA Cup, l’altra competizione nazionale, che l’avevano però visto perdere prima contro il WBA, altro rivale cittadino, per 2-1 e poi, nel 1956, contro il Manchester City, nella celebre sfida in cui Bert Trautmann, estremo difensore dei Citizens, giocò parte del match con il collo rotto.

Questa volta l’avversario è di quelli tosti: al St. Andrews si presenta infatti l’Aston Villa Football Club, che quella coppa l’aveva vinta per la prima volta appena due anni prima, battendo in finale il Rotherham United. Sono anni diversi e anche le competizioni hanno regole diverse: come tutti gli altri turni, anche le finali hanno una gara d’andata e una di ritorno, per questo motivo vincere con poco margine vorrebbe dire poco o nulla per entrambe le squadre.

Nonostante gli sfavori del pronostico e la paura di fallire ancora, quel pomeriggio la città di Birmingham si colorerà di blu: i Bluenoses batteranno 3-1 i rivali dell’Aston Villa nel derby, accumulando così un vantaggio di due gol e avendo la possibilità di preparare la sfida del Villa Park con il giusto spirito.

Il 27 di maggio, di fronte a quasi 38 mila spettatori, i Villans non riusciranno però a ribaltare il risultato pareggiando 0-0 e consegnando il trofeo al Birmingham City.

Quasi per caso, sarà sempre l’Aston Villa uno degli ostacoli che il City si troverà davanti sul percorso che li vedrà conquistare la Coppa di Lega nel 2011. A 46 anni di distanza, le due squadre si ritrovano a giocare contro in una coppa nazionale, che nel frattempo è cambiata più volte, dicendo addio alle gare di andata e ritorno e snellendo la competizione con partite secche a eliminazione diretta (eccetto le semifinali che, come oggi, hanno mantenuto la formula di andata e ritorno).

Si gioca quindi 90 minuti più recupero, più eventuali supplementari, più eventuali rigori. Il Birmingham City anche in questo caso non è favorito ma gioca tra le mura amiche. Vantaggio di Larsson al 12′ su rigore, pareggio ospite con Agbonlahor al 30′ e rete decisiva di Zigic a 5 minuti dal fischio finale che regala ai padroni di casa il passaggio del turno.

In semifinale il Birmingham eliminerà il West Ham dopo aver perso 2-1 ad Upton Park e vinto 3-1 (ai supplementari) al St. Andrews , mentre in finale batterà lo strafavorito Arsenal grazie ai gol di Zigic e Obafemi Martins a un minuto dalla fine.

Per questi motivi, il Birmingham City, nel suo piccolo, deve dire grazie all’Aston Villa: senza di loro, chissà se avrebbe comunque vinto quelle due Coppe di Lega (primi e unici trofei della sua storia).