Il Derby County e la maledizione del campo nomadi

Corre l’anno 1884 quando a Derby, cittadina delle Midlands Orientali, viene fondato il Derby County Football Club. È destinata a diventare una della squadre più importanti del panorama calcistico inglese, nonché founder member della Football League nel 1888. Oggi i Rams sono una realtà in ripresa, assenti da ben 13 anni dalla Premier League ma decisi a risalire il prima possibile: a dimostrarlo ci sono gli investimenti fatti nel corso dell’ultima stagione che hanno portato prima il club alla finale playoff di Championship (persa contro l’Aston Villa) e poi ha l’acquisizione di due pezzi da novanta come Philippe Cocu per la panchina e Wayne Rooney per l’attacco.

Tra le tante particolarità che contraddistinguono il Derby County, però, ce n’è una davvero curiosa e particolare che risale ai primi anni di vita del club. Per raccontarvela dobbiamo tornare indietro fino al 1895, anno in cui il club decide di impossessarsi definitivamente del Ley’s Recreation Ground, l’unico vero centro sportivo della città che ospitava, tra le altre cose, le partite interne del Derby County Baseball Club, ovvero la squadra di baseball del paese. Per farvi capire l’importanza che aveva l’impianto a livello nazionale, basti pensare che fu scelto per ospitare una semifinale di FA Cup nel 1886 e successivamente una partita dell’Inghilterra proprio nel 1895.

Tornando al passaggio di proprietà del centro sportivo, è importante precisare una cosa: la lega nazionale di baseball fu istituita nel 1890 nel Regno Unito e fu proprio il Derby County ad aggiudicarsi il primo titolo. La vittoria finale scatenò però numerose polemiche, in quanto la squadra avrebbe schierato troppi giocatori americani, più forti fisicamente e più preparati dal punto di vista tecnico a uno sport che, da quelle parti, suonava ancora come una novità.

Per questi motivi, il Derby County Baseball Club fu escluso a tempo indeterminato dal campionato e continuò a giocare semplicemente partite amichevoli fino al 1898, anno dello scioglimento. Fu essenzialmente questa la ragione che spinse il club calcistico cittadino a farsi avanti per l’acquisizione del centro sportivo e dello stadio: se la squadra di baseball non può giocarci, perché lasciarlo inutilizzato?

Da parte del Baseball Club non ci fu alcun tipo di protesta, anche perché la società era affiliata direttamente alla sua compagine calcistica e in passato ne aveva addirittura beneficiato economicamente quasi come se si trattasse di una polisportiva, ma a farne le spese fu un gruppo di gipsy (nomadi) che si erano accampati proprio a ridosso del Baseball Ground.

Per completare la costruzione dell’impianto e renderlo a norma, il Derby County fu obbligato a sfrattare i nomadi, che per contro lanciarono una maledizione: finché giocherete qui, non vincerete mai più una FA Cup. Inizialmente la cosa non colpì più di tanto giocatori e dirigenti, ma nel corso degli anni successivi, la situazione sembrò diventare paradossale: dal 1895 al 1907 infatti, il club perse ben 3 finali di FA Cup e fu retrocesso in seconda divisione.

I nomadi maledirono il futuro del Derby County in FA Cup perché a quei tempi era di gran lunga la competizione più ambita tra i club professionistici e veniva considerata di gran lunga più importante del campionato. Giocatori e tifosi dei Rams, però, non potevano immaginarsi che la maledizione potesse sorbire tali effetti. Persero la finale del 1898 per 3-1 contro il Nottingham Forest, quella del 1899 per 4-1 contro lo Sheffield United e quella del 1903 per 6-0 contro il compianto Bury: una vera e propria ecatombe.

Passeranno 43 anni prima che il Derby County raggiunga nuovamente la finale di una competizione nazionale, ovvero la FA Cup del 1946, giocata a Wembley contro il Charlton Athletic. Una finale maledetta, ma fino a un certo punto: a due settimane dall’evento infatti i tifosi provarono a mettersi in contatto con le famiglie rom riconducibili alla maledizione del 1895, nel tentativo di chiedere loro perdono e farsi togliere di dosso quella macumba che ormai pesava come un macigno.

Con fatica e una certa dose di coraggio (a quei tempi i nomadi controllavano la criminalità in vaste aree del Regno Unito) i tifosi riuscirono nel loro intento e poterono finalmente festeggiare la vittoria: al termine di 120 lunghissimi minuti, i Rams batteranno 4-1 il Charlton e alzeranno al cielo la loro prima e unica FA Cup della loro storia.

Oggi il Derby County gioca a Pride Park, mentre il celebre Baseball Ground (insieme a tutto il centro sportivo) è stato demolito nel 2004.