Il Preston North End e la tradizione delle bare danzanti

La città di Preston, collocata nel Lancashire, a circa un’ora di treno a nord di Manchester, è famosa in Inghilterra essenzialmente per due motivi: la stazione, snodo nevralgico del traffico ferroviario nazionale, la sua squadra di calcio, una delle più antiche del paese e membro fondatore della Football League (il primo campionato professionistico al mondo) nel lontano 1888 e lo stadio cittadino, il celebre Deepdale, inaugurato nel 1875 e ad oggi uno dei più vecchi stadi d’Inghilterra ancora in uso.

Il Preston North End detiene, inoltre, altri due record davvero invidiabili: è la prima squadra al mondo ad aver concluso il campionato da imbattuta, a tal punto che i primi veri Invicibles furono i giocatori del Preston NE campione d’Inghilterra nelle prime due stagioni ufficiali della Football League, giocate a cavallo tra il 1888 e il 1890, ed è anche la prima squadra di sempre ad aver vinto il Double, ovvero l’accoppiata campionato e FA Cup.

Sebbene da quelle parti l’ultimo titolo conquistato risalga addirittura alla stagione 1937-38, andare a giocare al Deppdale e affrontare il Preston North End farà sempre e comunque un certo effetto. Si percepisce di essere seduti sui seggiolini di uno degli stadi più vecchi al mondo. Si percepisce il peso della responsabilità di indossare la maglia di una squadra che, nonostante tutti gli anni trascorsi, ha scritto pagine indelebili della storia del calcio.

E tra le tante cose che caratterizzano la città di Preston, c’è anche quella strana tradizione che a che fare con delle bare. Rimanendo fedeli a un rito che si promulga ormai da generazioni, ogni qualvolta la squadra retrocede di una categoria, i tifosi si impegnano ad organizzare un finto corteo funebre che parte dallo stadio e finisce al Trades Hall Club (uno dei ritrovi storici della tifoseria inglese) dove la bara viene sotterrata. Nel corso della cerimonia, il feretro è accompagnato da supporters vestiti da suore, ballerini, bande musicali e pompieri, quasi come se si trattasse di una celebrazione piuttosto che della retrocessione in sé. Della serie: saremmo pure scesi di categoria, ma siamo comunque fieri di tifare Preston North End.

Una volta arrivati a destinazione i tifosi sotterrano la bara come in un vero e proprio rito funebre: uno dei presenti, precedentemente scelto e nominato “Vescovo” della situazione, recita alcuni versi che solitamente sono di supporto alla squadra ma di scherno verso allenatore e dirigenti.

Al contrario, quando la squadra ottiene la promozione, i tifosi riesumano la bara e marciano per la via principale della città per festeggiare il successo ottenuto. Quello stesso feretro, sarà custodito e protetto dagli stessi tifosi in attesa di una nuova eventuale retrocessione, che ovviamente nessuno spera di dover vivere sulla propria pelle.

Questa strana tradizione fu istituita solamente nel 1949 quando un fruttivendolo locale, nero di rabbia per la retrocessione della squadra, sotterrò una bara riempiendola però di frutti, che erano le uniche cose che realmente possedeva. Da quel momento, il rituale si è tramandato nel corso degli anni e viene tutt’ora rispettato in maniera piuttosto rigorosa dai tifosi.

In questi 71 anni, la bara è stata sotterrata nel 1949 – 1961 – 1970 – 1974 – 1981 – 1985 – 1993 – 2011 ed è stata invece riesumata nel 1951 – 1971 – 1978 – 1987 – 1996 – 2000 e 2015. L’augurio è che la prossima volta che i tifosi vedranno quella scatola di legno sia per celebrare una promozione in Premier League!