L’origine tutta inglese dell’Atletico Madrid

In occasione dell’anniversario della nascita dell’Atletico Madrid, vogliamo raccontarvi perché i Colchoneros sono il club spagnolo più legato all’Inghilterra.

Come molti di voi sapranno, l’Atletico Madrid nasce nel 1903 grazie all’idea di 3 giovani ragazzi baschi e tifosi dell’Athletic Bilbao, che pensarono di creare una sorta di succursale della propria squadra del cuore della capitale spagnola e permettere a tutti i baschi fuorisede di avere una club da tifare anche se lontano da casa.

Non potendo fondare un club tale e quale a uno già esistente, decisero di adottare quantomeno gli stessi colori sociali, tanto che le prime divise dell’Atletico Madrid erano bianco-blu, proprio come quelle dei “cugini” baschi. Il motivo? Un socio fondatore dell’Athletic Bilbao era un irlandese trapiantato nei Paesi Baschi e regalò a soci e giocatori delle maglie del Blackburn Rovers (ai tempi bianco-blu). Per questo l’Athletic vestiva quei colori e l’Atletico, di conseguenza, fece lo stesso.

Nel 1909, però, un nuovo colpo di scena: un ragazzo basco che risponde al nome di Juan Elorduy, venne spedito in Inghilterra per recuperare nuove divise. Una volta giunto a Blackburn scoprì che in realtà non c’erano abbastanza scorte e fu costretto a tornare verso il sud dell’isola per poi intraprendere il viaggio verso casa.

Arrivato a Southampton (unico porto inglese dal quale partivano le navi dirette in Spagna) e rimasto a mani vuote, Juan scoprì che la squadra locale, ovvero il Southampton Football Club, vestiva una bellissima maglia bianco-rossa. Per non far brutta figura con i soci, comprò 50 magliette, che una volta tornato in patria distribuì in maniera equa: 25 all’Athletic Bilbao e 25 all’Atletico Madrid.

Nel 1911 i Colchoneros cambieranno il loro logo da bianco-blu a bianco-rosso ma nel 1917 decideranno di apportare l’ultima definitiva modifica, inserendoci, oltre al blu in onore del Blackburn Rovers, anche le strisce bianco-rosse del Southampton.