10 talenti da tenere d’occhio in Championship

In attesa di capire se e quando la Football League deciderà di riprendere i campionati, abbiamo provato a selezionare dieci giovani prospetti che hanno avuto un impatto determinante sulla stagione in corso. Tra le 24 squadre di Championship sono numerosi i talenti che hanno – o potranno presto avere – le carte in regola per giocarsi un posto in Premier, indipendentemente dalle possibilità di promozione della propria squadra. Nel processo di selezione – in cui risulta evidente la propensione di squadre come West Bromwich, Swansea, Leeds e Brentford a puntare su rose giovani e promettenti – sono stati presi in considerazione solo giocatori under 25, compresi coloro che sono attualmente in prestito da un altro club.

Ben WHITE

Squadra: Leeds (in prestito dal Brighton)
Data di nascita: 08.10.1997
Ruolo: difensore centrale/terzino destro

La preoccupazione dei tifosi del Leeds dopo la partenza di Pontus Jansson quest’estate è stata gradualmente rimpiazzata dall’entusiasmo per le prestazioni di Ben White. Il centrale in prestito dal Brighton si è inserito subito nelle gerarchie di Bielsa senza far rimpiangere il difensore svedese passato al Brentford a luglio. Fino allo stop, White ha giocato 37 partite da titolare senza perdere neanche un minuto di gioco, diventando un imprescindibile per l’allenatore argentino. Il 22enne possiede tutti i requisiti per essere un interprete perfetto nel gioco di Bielsa, in cui la fase difensiva dev’essere accompagnata da ottime capacità in fase di impostazione e di palleggio. White si trova a suo agio sia quando deve portare la palla, sia quando deve ricorrere a passaggi medio-lunghi per avviare l’azione. È tutt’ora primo in Championship – tra chi ha almeno 2500 minuti giocati – per intercetti e palle recuperate nella trequarti avversaria, oltre a essere il difensore centrale con più dribbling riusciti ogni 90 minuti (0,6). Rimarrebbe da verificare il grado di adattamento alla difesa a tre di Graham Potter, ma l’impressione è che a Brighton si stiano già fregando le mani.

 

Nathan FERGUSON

Squadra: West Bromwich Albion
Data di nascita: 06.10.2000 
Ruolo: difensore centrale/terzino destro/terzino sinistro

Prodotto dell’academy del WBA, Nathan Ferguson ha fatto il suo esordio tra i professionisti quest’anno sotto l’ala protettrice di Bilic, che l’ha schierato sin dalla prima giornata di Championship. Ferguson nasce difensore centrale, ma grazie a doti atletiche eccelse e buona accelerazione palla al piede viene spesso dirottato sugli esterni, dove non sfigura né a destra né a sinistra – nonostante non sia ambidestro. I suoi primi mesi tra i “grandi” hanno attirato gli occhi di numerose squadre, con il Crystal Palace in cima alla lista degli interessati. Il contratto in scadenza a giugno ha ingolosito il club di Steve Parish e preoccupato il West Brom, tanto da costringere la società ad accettare un’offerta di appena 11 milioni di sterline pur di non lasciarlo partire a zero in estate. Ma quando sembrava tutto fatto, la trattativa ha subìto una brusca frenata a causa delle condizioni dello stesso Ferguson che non ha superato le visite mediche di rito. Tornato a testa bassa nelle Midlands, Bilic – che ha definito “complicata” la situazione del suo difensore – non l’ha più mandato in campo fino allo stop dei campionati (ad accezione del match contro il Cardiff del 28 gennaio). Ma al di là della spiacevole vicenda, il talento di Ferguson non si discute e non è escluso che il Crystal Palace si rifaccia avanti in estate, visite mediche permettendo.

 

Eberechi EZE

Squadra: Queens Park Rangers
Data di nascita: 29.06.1998
Ruolo: trequartista

“Non ci sono limiti per Eze, è un talento straordinario. Voglio che si diverta a giocare il ‘suo’ calcio, capendo contemporaneamente che dovrà lavorare sodo per massimizzare l’enorme talento che possiede”. Questo è filigranato biglietto da visita che Mark Warburton – allenatore del Queens Park Rangers – ha dedicato a Eberechi Eze, prolifico trequartista del QPR con tutti i requisiti per un futuro luminoso. 12 gol conditi da 8 assist fanno di Eze il giocatore che ha contribuito al maggior numero di reti tra gli Hoops. Tra chi ha almeno 25 presenze in Championship, Eze è inoltre quarto per passaggi riusciti (86,4%) e dribbling realizzati (3,1 ogni novanta minuti): numeri che risaltano ancor di più alla luce dell’opaco rendimento di un QPR ancora relativamente distante dalla zona playoff. Quando si viene scartati dall’Arsenal a 13 anni e dal Millwall a 18, la tentazione di abbandonare il sogno può essere forte. Ma non per Eze, che ha trovato nelle giovanili del QPR l’ambiente perfetto per affinare il suo indiscusso talento, sbocciato proprio durante la stagione in corso. Abile tra le linee, rapido nelle verticalizzazioni e pericoloso negli inserimenti: il 22enne di Greenwich sembra ormai pronto al grande salto, tanto che tra i club più interessati a lui pare esserci il Tottenham…

 

Conor GALLAGHER

Squadra: Swansea (in prestito dal Chelsea)
Data di nascita: 06.02.2000
Ruolo: centrocampista centrale

Cresciuto a 10 minuti dai campi d’allenamento del Chelsea a Cobham, all’età di 8 anni entra a far parte dell’academy dei Blues, dalla quale uscirà solo nel 2019 per passare (in prestito) al Charlton. Si autodefinisce un “centrocampista box-to-box” che può “giocare sia come vertice basso sia appena dietro le punte”, parafrasando le parole di Lee Bowyer – suo allenatore al Charlton – che lo descrive come un giocatore “a tutto tondo, che sa quando metterci il piede per un tackle o trovare il momento giusto per un passaggio”. A gennaio, con una decisione piuttosto controversa, il Chelsea lo richiama dal prestito e lo gira allo Swansea per il resto della stagione. Lo stesso Bowyer non ha nascosto la profonda delusione per questa mossa dei Blues, che ha privato gli Addicks di un giocatore fondamentale per la lotta salvezza. Il classe 2000 ha messo a segno 6 gol e 9 assist in 37 presenze, confermando di non essere certo innocuo quando si tratta di spingersi oltre la trequarti. Dopo aver vestito la maglia di tutte le selezioni giovanili della Nazionale inglese a partire dall’under17, ora Gallagher spera di tornare a casa per poter far parte di quel Chelsea che nell’ultimo anno ha svezzato talenti come Abraham, James e Mount. E chissà che prima o poi non arrivi anche la chiamata di Southgate per suggellare il suo percorso con la maglia dei Tre Leoni.

 

Grady DIANGANA

Squadra: West Bromwich Albion (in prestito dal West Ham)
Data di nascita: 19.04.1998
Ruolo: ala sinistra/destra

Che il West Ham ci tenga particolarmente al talento (e al minutaggio) di Diangana non è certo un mistero, anzi. Il forte interesse degli Hammers nei sui confronti è risultato addirittura palese dopo il disappunto che la dirigenza del West Ham ha dimostrato nei confronti del West Brom e di Bilic, reo di aver forzato il rientro di Diangana dopo un problema al tendine del ginocchio. Il classe ’98 si infortuna a dicembre e rimane fuori per quattro partite, tornando in campo prematuramente contro il Charlton. Dopo il match con gli Addicks, Diangana gioca appena 4 minuti contro lo Stoke City, per poi iniziare una riabilitazione che lo terrà fuori dai giochi fino allo stop dei campionati. Nelle sue 21 presenze in Championship, il prodotto del vivaio del West Ham ha realizzato 5 gol e 6 assist, contribuendo fino a gennaio all’ottimo rendimento del West Bromwich (ora secondo a -1 dal Leeds). Rapido sia in possesso sia nei movimenti senza palla, Diangana diventa pericoloso soprattutto attraverso i dribbling (in media 5,9 ogni 90 minuti, secondo in Championship solo a Benrahma), che ama tentare largo sulla sinistra per poi convergere al centro o lanciarsi verso il fondo per crossare.

 

Kalvin PHILLIPS

Squadra: Leeds
Data di nascita: 2.12.1995
Ruolo: centrocampista centrale

È vero, Kalvin Phillips non è più un ragazzino, ma a 24 anni sembra aver raggiunto una maturità tale per meritarsi una chance in Premier League, oltre che – a quanto si dice – in Nazionale. Secondo Sporting Life, Phillips sarebbe infatti il tipo di giocatore che manca nel 4-3-3 di Southgate, costantemente alla ricerca di un mediano/regista in grado di adattarsi meglio rispetto ai vari Henderson, Rice e Winks. Negli ultimi due anni Kalvin Phillips è diventato un giocatore imprescindibile per Bielsa, che ha trovato in lui il giusto bilanciamento di caratteristiche difensive e doti in termini di palleggio e impostazione. In Championship è primo nel suo ruolo per contrasti vinti a partita (3,1) e passaggi lunghi completati (5,7), oltre a essere terzo per passaggi intercettati (0,9) e passaggi corti andati a buon fine (41,5). Phillips deve proprio a Bielsa la sua crescita esponenziale negli ultimi anni: dopo aver fatto il suo esordio in prima squadra nel 2015, il classe ‘95 ha ricoperto ogni ruolo del centrocampo senza mai trovare la posizione più adatta alle sue caratteristiche. L’intuizione di spostarlo qualche metro in dietro per sfruttare al meglio la sua capacità di leggere le partite e sapersi adattare alle diverse fasi è merito dell’ex allenatore di Argentina e Cile, che più di tutti ha contribuito a farlo diventare lo “Yorkshire Pirlo”, come viene enfaticamente soprannominato per il suo stile di gioco.

 

Ollie WATKINS

Squadra: Brentford
Data di nascita: 31.12.1995
Ruolo: punta centrale

Watkins compirà 25 anni a dicembre e come per Phillips potrebbero sembrare tanti per uno che non ha ancora esordito in Premier League. Ma al di là della cruda realtà anagrafica, la stagione in corso di Watkins sta certificando un talento che fino all’anno scorso si era visto solo a sprazzi. Spostato al centro dopo l’addio di Maupay – passato al Brighton in estate – Watkins si è scoperto un attaccante con doti da finalizzatore eccelse e mai sfruttate a causa di una carriera in cui ha quasi sempre fatto l’ala. Nasce calcisticamente all’Exeter City dove gioca per tre stagioni arrivando a un passo dalla promozione in League One nel 2017. Nonostante la permanenza in League Two del suo Exeter, il Brentford intuisce le potenzialità del classe ’95 e decide di portarlo due categorie più in alto, dove nelle prime due stagioni mette a segno 20 gol e realizza 13 assist. Complice la partenza di Maupay, come detto, prende posto al centro dell’attacco, contribuendo con i suoi 22 gol al 34% delle reti segnate dalla sua squadra – meglio di lui hanno fatto solo Mitrovic (44%), Grant (36%) e Grabban (35%). La sua grande rapidità nello stretto, unita alla sua precisione sottoporta lo rendono particolarmente pericoloso negli ultimi metri dove ha segnato 21 dei suoi 22 gol (6 nell’area piccola e 15 in area di rigore), primeggiando con Jutkiewicz anche nei gol di testa (8, più di chiunque altro in Championship).

 

Freddie WOODMAN

Squadra: Swansea (in prestito dal Newcastle)
Data di nascita: 4.03.1997
Ruolo: portiere

Il fatto che a Newcastle tra i pali ci sia Dubravka aiuta senz’altro a sgonfiare le possibili pressioni su Woodman, concedendogli serenità e minuti per continuare a crescere. Il 23enne risulta tra i migliori portieri della Championship, con 98 parate su 135 tiri subiti e ben tre rigori respinti, come nessuno in campionato quest’anno. Dall’under16 all’under21 Woodman è sempre stato convocato nelle selezioni giovanili della Nazionale inglese e se lo Swansea dovesse tornare in Premier, non è nemmeno esclusa una convocazione con la maglia dei Tre Leoni. La chiamata di Gareth Southgate sarebbe senz’altro atipica, perché oltre a essere il c.t. dell’Inghilterra Southgate è curiosamente anche il padrino di Freddie, nominato da papà Andy (portiere anche lui) a corollario della sua stretta amicizia con l’ex Crystal Palace, Aston Villa e Middlesbrough. Che Woodman non sia un giocatore a cui tremano le gambe nei momenti decisivi, ce lo dimostra un mondiale Under20 vinto da protagonista con la sua Inghilterra, nel quale, oltretutto, è stato nominato miglior portiere del torneo.

 

Matty CASH

Squadra: Nottingham Forest
Data di nascita: 7.08.1997
Ruolo: terzino destro/esterno destro

Il fatto che Matty Cash sia ancora in Championship è causa di una trattativa andava in fumo a poche ore della fine del deadline day di gennaio. Il West Ham era fortemente interessato all’esterno del Nottingham, che se non fosse stato per lo scarso tempismo degli Hammers avrebbe già esordito in Premier League. Ciò che rende Cash un giocatore particolarmente richiesto sono la sua duttilità e la sua capacità ad adattarsi alle diverse fasi del gioco, ricoprendo più posizioni in campo senza disparità di rendimento. Nel suo ruolo è primo per cross respinti, contrasti tentati e contrasti riusciti (rispettivamente 2,9 e 3,8 ogni 90 minuti), è secondo per passaggi intercettati (1,5) e quarto per dribbling tentati (1,8), quantificando la sua capacità di interpretare con disinvoltura entrambe le fasi. L’apporto di Cash al buon campionato del Nottingham Forest (al momento quinto, stabilmente in zona playoff) si traduce anche nei tre gol e quattro assist realizzati quest’anno, che hanno contribuito a renderlo una pedina irrinunciabile per Sabri Lamouchi. Il suo contratto scade nel 2023 e se il Forest dovesse mancare la promozione è molto probabile che a farlo esordire in Premier League ci penserà uno dei tanti club che lo corteggiano da tempo.

 

Bryan MBEUMO

Squadra: Brentford
Data di nascita: 7.08.1999 
Ruolo: ala destra/sinistra

Oltre a rappresentare la ‘M’ nella celebre ‘BMW’ del Brentford (completata da Benrahma e Watkins), Bryan Mbeumo è anche uno dei più promettenti talenti francesi nel giro della Nazionale francese Under 21. Dopo aver passato l’adolescenza tra le giovanili del Troyes, il Brentford gli offre un contratto di quattro anni versando circa 6 milioni di sterline nelle casse del club francese. Con 14 gol ha contribuito complessivamente al 22% dei gol del club londinese, che registra oltretutto il miglior attacco della Championship con 64 reti in 37 partite. Mbeumo ha preso il posto occupato da Watkins nella seconda metà della scorsa stagione, diventando un punto fermo nello scacchiere di Thomas Frank, che l’ha schierato titolare per l’81% delle gare disputate finora in campionato dalle Bees. Mbeumo opta spesso per la giocata personale, andando al tiro anche da distanze considerevoli e attirando su di sé gli avversari quando è in possesso sulla trequarti (è il giocatore del Brentford che subisce più falli, circa 1,5 a partita). E occhio a concedergli una punizione sul mancino, perché anche da fermo sa rendersi pericoloso.