La vera storia del Liverpool Football Club

Quando è nato davvero il Liverpool? Una domanda semplice, all’apparenza, che nasconde però una storia molto più complicata di quanto si creda. Nei suoi primi anni di vita, infatti, la squadra che oggi in Inghilterra guarda tutti dall’alto per numero di trofei conquistati, rischio per qualche mese di non esistere o, quantomeno, avere un nome completamente diverso dall’attuale.

Ma partiamo dal principio. È il 1878 quando Liverpool comincia a masticare calcio: non molto lontano da Everton Park, storico parco cittadino, nasce il St. Domingo Football Club, una squadra composta dai membri della chiesa metodista “Santo Domingo”. Appena un anno già tardi, quella stessa squadra cambierà per sempre il proprio nome, diventando Everton Football Club.

Pochi anni più tardi, precisamente nel 1884, il signor John Orrell, amico dei uno dei membri del consiglio societario dell’Everton, tale John Holding, affitta alla società il terreno sul quale oggi sorge Anfield per permettere al club di costruire un proprio impianto di proprietà. Passano meno di 12 mesi e Holding fiuta l’affare, compra il terreno da Orrell per appena 100 sterline, diventandone così il proprietario.

Nonostante il suo ruolo di spicco all’interno del board societario, Holding non è intenzionato a far sconti e a partire dal 1886 incrementa sensibilmente il costo dell’affitto del terreno, portandolo da 100 a 240 sterline nell’arco di sole due stagioni. È in quel momento che si creano i primi attriti e che l’equilibrio nell’ambiente Everton comincia a vacillare: Holding vuole sempre più soldi, la società non ne capisce il motivo e non intende avere uno dei propri membri molto più interessato agli interessi personali che a quelli del club. Le ruggini aumentano, fino a quando avviene l’inevitabile separazione: nell’ottobre del 1891 i giornali cominciano a rendere pubblica la situazione venutasi a creare, a tal punto che nel gennaio del 1892 la società accusa formalmente Holding per le sue azioni e propone di abbandonare Anfield per trasferirsi nel territorio in cui poi verrà costruito Goodison Park.

La separazione definitiva tra Holding e l’Everton avviene il 15 marzo del 1892, data che molti considerano come il giorno 0 del Liverpool Football Club. La realtà, però, è leggermente diversa: Holding aveva proposto all’Everton di acquistare definitivamente il terreno, mentre l’Everton aveva proposto un affitto a lungo termine. Le discussioni si erano protratte per qualche settimana, ma alla fine il club decise di andarsene e non rinnovare il contratto. Fu in quel preciso istante che, per ripicca, Holding decise di creare una nuova squadra per far sì che qualcuno occupasse lo stadio.

Alla camera di commercio inglese, Holding presenta i documenti per la fondazione dell’Everton Football Club and Athletic Ground Company Ltd. Un nome chiaramente troppo simile a quello della società che lo aveva appena scaricato, a tal punto che è la Football League per prima a rifiutare tale nome perché, si legge nei documenti, “la denominazione Everton Football Club appartiene di fatto a una società già esistente”.

Bloccato dalla burocrazia, Holding tentenna ma alla fine opta per il nome già semplice di tutti e si ripresenta alla camera di commercio con le carte che, il 3 giugno 1892, daranno vita al Liverpool Football Club. Al termine di una revisione di un paio di mesi infatti, l’ente statale approva la richiesta dell’imprenditore inglese e registra il Liverpool Football Club and Athletic Grounds Company Limited, oggi conosciuto come Liverpool FC.

I primi colori adottati dal Liverpool saranno il bianco e il blu, a causa dell’ancor fresca esperienza del proprio fondatore con quelli che sarebbero poi diventati i rivali cittadini per eccellenza, che opterà per il rosso solo dal 1896.